Statuto dell'Associazione

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Articolo 1

E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata: “Selvazzano for Children??? che assume la forma giuridica di associazione.

L’organizzazione non ha fini di lucro, è apartitica e laica.

L’organizzazione ha sede nel comune di Selvazzano Dentro (Padova) in Via Bracciano, 21.

 

Articolo 2

L’organizzazione di volontariato “Selvazzano for Children??? è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti della legge n. 266 del 1991 e delle leggi regionali, statali e successive modifiche ed integrazioni, e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea delibera il regolamento di esecuzione dello statuto, per la disciplina di aspetti organizzativi più particolari.

 

Articolo 3

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’organizzazione.

Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’organizzazione stessa.

 

Articolo 4

Il presente statuto può essere modificato con deliberazione dell’assemblea secondo quanto previsto nell’articolo 18.

 

Articolo 5

Lo statuto segue le regole d’interpretazione dei contratti ed i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

Articolo 6

L’organizzazione opera in completa gratuità e si propone di perseguire finalità di solidarietà sociale.

Gli scopi dell’organizzazione sono:

  1. Favorire la solidarietà tra i popoli, promuovendo, nel territorio della Regione Veneto, iniziative di ospitalità principalmente a favore di bambini e minori in difficoltà a causa delle condizioni ambientali, sociali ed economiche, prescindendo da considerazioni dirazza, religione e sesso.
  2. Sostenere e supportare a livello formativo, informativo e logistico le famiglie che attuano tali programmi di ospitalità.
  3. Individuare ed attivare tutte le iniziative a carattere umanitario volte a sostenere le popolazioni in condizioni di difficoltà.

 

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L’organizzazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

 

Articolo 7

L’organizzazione opera prevalentemente nel territorio della provincia di Padova.

 

Articolo 8

L’organizzazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati con cui collabora in modo continuativo.

 

ADERENTI

Articolo 9

Possono aderire all’organizzazione tutte le persone che ne condividono le finalità e sono mossi da spirito di solidarietà.

L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal consiglio direttivo, su domanda scritta del richiedente.

L’adesione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

 

Articolo 10

Gli aderenti maggiori di età hanno diritto di voto nell’assemblea secondo quanto previsto nell’articolo 16.

Tutti gli aderenti hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.

Tutti gli aderenti hanno il diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’organizzazione.

 

Articolo 11

Gli aderenti all’organizzazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

Il comportamento tra i soci e nei confronti di terzi deve essere animato da spirito di solidarietà e rispetto reciproco ed attuato con correttezza ed onestà.

 

Articolo 12

L’aderente che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’organizzazione.

L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto, dopo aver ascoltato le giustificazioni della persona interessata.

 

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Articolo 13

Gli aderenti all’organizzazione che prestano opera di volontariato sono assicurati contro le malattie, gli infortuni e per responsabilità civile verso terzi come previsto dall’art. 4 della L. 266/91 e successive modificazioni.

 

Articolo 14

Gli organi dell’organizzazione sono:

  1. L’Assemblea dei soci.
  2. Il Presidente.
  3. Il Consiglio Direttivo.
  4. Il Collegio dei Sindaci.

L’elezione degli organi dell’organizzazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è ispirata a criteri di massima libertà di partecipazione.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

 

ASSEMBLEA

Articolo 15

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione ed è l’organo sovrano dell’organizzazione stessa.

L’assemblea è presieduta dal presidente dell’organizzazione o dal vicepresidente oppure, in loro assenza, da un aderente nominato dall’assemblea.

 

Articolo 16

I compiti dell’assemblea sono:

  1. Delineare gli indirizzi generali delle attività.
  2. Eleggere il Consiglio Direttivo.
  3. Eleggere il Presidente.
  4. Eleggere il Collegio dei Sindaci.
  5. Approvare il bilancio consuntivo e preventivo.
  6. Deliberare in merito a modifiche dello statuto e del regolamento.
  7. Deliberare in merito a questioni di particolare importanza per la vita ed il buon andamento dell’organizzazione.

 

Articolo 17

L’assemblea si riunisce su convocazione del presidente almeno una volta l’anno.

 

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Il presidente convoca l’assemblea con avviso scritto contenente l’ordine del giorno.

Hanno diritto a partecipare all’assemblea e hanno diritto di voto tutti gli aderenti, purché in regola col pagamento della quota annuale di associazione.

 

Articolo 18

In prima convocazione l’assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, in proprio o per delega conferita ad altro aderente.

In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei presenti, in proprio o per delega.

Le deliberazioni di modifica dello statuto sono assunte a maggioranza degli aderenti all’organizzazione, in proprio o per delega.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone.

Ogni aderente non può raccogliere più di una delega.

 

Articolo 19

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in verbale, redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.

Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede dell’organizzazione.

Ogni aderente dell’organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia a proprie spese.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 20

Il consiglio direttivo è composto da un numero variabile di membri, da tre a undici, determinato dalla stessa assemblea che li elegge tra gli aderenti all’organizzazione.

Il consiglio direttivo è presieduto dal presidente dell’organizzazione.

Il consiglio direttivo dura in carica per un periodo di tre anni.

 

Articolo 21

Al suo interno il consiglio direttivo nomina il vicepresidente, il segretario, il tesoriere e assegna ogni altra carica ritenuta opportuna.

 

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Articolo 22

Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza semplice dei suoi membri.

Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

 

Articolo 23

I compiti del consiglio direttivo sono:

  1. Attuare i programmi di attività approvati dall’assemblea.
  2. Deliberare sull’utilizzo delle risorse economiche
  3. dell’organizzazione.
  4. Deliberare sull’accettazione di contributi straordinari, donazioni o
  5. lasciti secondo quanto previsto nell’articolo 34.
  6. Dare corso a tutte le azioni necessarie alla vita
  7. dell’organizzazione.

 

Articolo 24

Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con una deliberazione approvata dalla maggioranza degli aderenti all’organizzazione.

 

PRESIDENTE

Articolo 25

Il presidente è eletto dall’assemblea tra i suoi componenti a maggioranza semplice.

Il presidente dura in carica tre anni.

Un mese prima della scadenza, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente.

 

Articolo 26

Al Presidente spetta la rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi e in giudizio.

 

Articolo 27

Compiti del presidente sono:

  1. Presiedere l’assemblea.
  2. Presiedere il consiglio direttivo.
  3. Sottoscrivere i verbali dell’assemblea e del consiglio direttivo e curare che siano custoditi presso la sede dell’organizzazione, dove possono essere consultati dai soli aderenti.

 

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Articolo 28

Il presidente può essere revocato dall’assemblea con una deliberazione approvata dalla maggioranza semplice dei voti.

 

COLLEGIO DEI SINDACI

Articolo 29

Il collegio dei sindaci si compone di tre membri effettivi.

L’incarico di sindaco è incompatibile con le cariche di presidente e di membro del consiglio direttivo.

I sindaci partecipano di diritto all’assemblea con diritto di voto.

I sindaci partecipano alle riunioni del consiglio direttivo, ma senza diritto di voto.

 

Articolo 30

I membri del collegio dei sindaci vengono nominati dall’assemblea (preferibilmente tra i non soci) e restano in carica tre anni.

 

Articolo 31

Compiti del collegio dei sindaci sono:

  1. Verificare la regolare tenuta della contabilità dell’organizzazione e dei libri relativi.
  2. Fornire pareri relativi al bilancio.

 

PATRIMONIO SOCIALE ED ENTRATE

Articolo 32

Il patrimonio dell’organizzazione è costituito da:

  1. Beni immobili e mobili.
  2. Fondo di dotazione iniziale.
  3. Eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
  4. Erogazioni, donazioni e lasciti.
  5. Quote associative.
  6. Attività marginali di carattere commerciale e produttivo.

 

Articolo 33

I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, il cui importo viene stabilito dall’assemblea.

 

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Il contributo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

 

Articolo 34

Contributi straordinari, donazioni e lasciti possono essere elargiti dagli aderenti, da persone terze fisiche o giuridiche, o da amministrazioni pubbliche, e devono venire accettati dal consiglio direttivo.

I soggetti che elargiscono contributi straordinari sono considerati “benemeriti??? e vengono iscritti in un apposito elenco conservato presso la sede dell’organizzazione.

 

Articolo 35

Il patrimonio ed i redditi dell’organizzazione devono venire utilizzati esclusivamente per gli scopi previsti dall’articolo 6 del presente statuto.

 

Articolo 36

Lo scioglimento e liquidazione nonchè la devoluzione del patrimonio deve essere deliberata in sede  di Assemblea straordinaria con il voto di almeno ¾  degli Associati. I beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad un'organizzazione di volontariato, operante nello stesso ambito con sede nel territorio nazionale.

 

BILANCIO

Articolo 37

I documenti di bilancio dell’organizzazione sono annuali e l’anno sociale decorre dal 1° ottobre al 30 settembre.

Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative all’anno trascorso.

Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il conto consuntivo e il bilancio preventivo sono elaborati dal consiglio direttivo.

 

Articolo 38

I documenti di bilancio sono controllati dal collegio dei sindaci.

Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate.

Eventuali rilievi critici a spese o entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all’assemblea da parte dei revisori dei conti.

 

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Articolo 39

Il conto consuntivo è approvato dall’assemblea ordinaria con voto palese a maggioranza semplice dei presenti, entro tre mesi dalla chiusura dell’anno sociale.

Il conto consuntivo è depositato presso la sede dell’organizzazione entro il 15° giorno prima della seduta e può essere consultato da ogni aderente.

Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea ordinaria con voto palese a maggioranza semplice dei presenti.

Il bilancio preventivo è depositato presso la sede operativa dell’organizzazione entro il 15° giorno, prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dall’organizzazione per i fini perseguiti.

 

DISPOSIZIONE FINALE

Articolo 40

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alla normativa vigente ed alle leggi del Codice Civile.